NEFRECTOMIA LAPAROSCOPICA

DEFINIZIONE
E’ la rimozione del rene: l’accesso laparoscopico è oggi considerata la tecnica di elezione per la modesta aggressività e per il più breve tempo di guarigione e di degenza. Può essere eseguito con accesso trans e retroperitoneale. La mia personale scelta è per la via extraperitoneale in funzione della ridotta incidenza di complicanze.

INDICAZIONE
Viene eseguita per gravi alterazioni funzionali quali le stenosi del giunto o la calcolosi che abbia danneggiato in modo irreversibile l’organo. Altra indicazione sono i tumori maligni di dimensioni superiori a 5 cm.

DESCRIZIONE DELLA TECNICA
Il paziente è in anestesia generale ed in posizione laterale. Nell’accesso retroperitoneale viene eseguita una prima incisione di circa due cm sul fianco. Per via smussa si procede a dissezione e alla creazione di uno spazio operativo. Altre tre porte (incisione di cm 1) sono posizionate. La tecnica è particolarmente indicata per la possibilità di isolare il rene per via smussa e ricercando piani di dissezione a vascolari. Il rene infatti viene totalmente isolato senza incontrare formazioni vascolari. Unici vasi che vengono clipeati e sezionati sono l’arteria e la vena renale. Il rene viene rimosso in sacchetto ed estratto allargando la prima incisione.

DURATA DELL'INTERVENTO
L’intervento dura mediamente 60 minuti.

COMPLICANZE
Solo complicanze generiche di ogni intervento chirurgico sono possibili ma non sono previste complicanze specifiche per l’intervento di nefrectomia.

PERDITE EMATICHE
Le perdite ematiche sono generalmente molto modesta e al di sotto dei 100 cc.

DECORSO POSTOPERATORIO
Dopo 24 ore il paziente inizia la alimentazione orale e comincia a levarsi dal letto e a deambulare. La degenza ospedaliera è di 2-3 giorni.

CASISTICA PERSONALE
Relativamente al periodo 2000-2008 ho eseguito 450 interventi di nefrectomia laparocsopica. Nel 95% dei casi l’intervento è stato eseguito per via extraperitoneale.