LA LAPAROSCOPIA ROBOTICA IN UROLOGIA

Il primo robot, cui fu dato il nome “da Vinci“ in onore al grande Leonardo, fu messo a punto dalla Intuitive Surgical nel 1999. Il sistema consiste in una serie di braccia (3 o 4) che montano gli strumenti chirurgici (pinze, forbici, aspiratori) ed in una console dove il chirurgo utilizzando un sistema ottico tridimensionale li può controllare e comandare a distanza.

I vantaggi del robot consistono essenzialmente:
a) visione nettamente superiore e tridimensionale;
b) possibilità di utilizzare degli strumenti delicati;
c) possibilità di muovere gli strumenti in ben sette direzioni, cosa che non è possibile ottenere con la laparoscopia tradizionale;
e) il movimento delle mani del chirurgo viene demoltiplicato da uno a sei consentendo una finezza di movimenti altrimenti non raggiungibile;
f) Il sistema robotizzato assorbe ogni tremore e incertezza delle mani del chirurgo Le conseguenze di questa nuova tecnologia nella prostatectomia radicale sono una migliore continenza postoperatoria e un risparmio ottimale dei fasci neuro vascolari con netti vantaggi sulla attività sessuale.

I pazienti che vengono operati nel mondo con il robot “da Vinci" annualmente hanno raggiunto il numero di 80.000 e negli Stati Uniti oltre il 50% delle prostatectomie vengo eseguite con l’utilizzo del robot. Il trend è in aumento perché i risultati tendono giorno dopo giorno a migliorare. Dal 2005 la tecnica robotica ha avuto un incremento del 400%.
La prostatectomia robotica è riconosciuta come la tecnica migliore nel trattamento del ca prostatico.
Dopo la prostatectomia radicale altri interventi trovano utilità dall’utilizzo del robot da Vinci. Presso i centri di alta specializzazione in robotica vengono regolarmente eseguiti interventi di cistectomia radicale, pieloplastica, nefrectomia parziale per tumore del rene, colposacropessia.

Vantaggi indiscussi della robotica rispetto alla chirurgia open tradizionale e anche alla laparoscopica sono:
1° visione a tre D con ingrandimenti da 10 a 15 volte;
2° campo operatorio praticamente esangue e quindi vantaggi per il paziente che non solo non necessita di trasfusioni ma che anche si avvantaggia di una più rapida ripresa;
3° maggiore facilità per il chirurgo di risparmiare i fasci neurovascolari e ottimale conservazione della potenza sessuale.

Patel riferisce risultati buoni nella conservazione della potenza sessuale nel 90% dei pazienti. Analogamente una migliore dissezione dell’apice prostatico e dell’uretra permette di notevolmente migliore i risultati in termine di recupero precoce della continenza urinaria.
Il dolore sia con l’approccio laparoscopico che robotica è praticamente assente.
La degenza è di pochi giorni. Spesso il paziente può essere dimesso in seconda giornata.
La robotica è una realtà di cui non è possibile ignorare l'esistenza. I giovani chirurghi devono tenerne conto perché è una realtà che è destinata inevitabilmente a diventare di pubblico dominio e quindi non ignorabile.