LA LAPAROSCOPIA IN UROLOGIA

Laparoscopia UrologicaLa chirurgia laparoscopica a differenza della tradizionale chirurgia open non comporta la apertura dell’addome. L’accesso alla cavità peritoneale avviene con incisioni da 0,5 a 1 cm attraverso cui vengono fatti passare tubi forniti di valvola chiamati trocar. Per tali caratteristiche la laparoscopia risulta molto poco invasiva.

Come viene eseguito il posizionamento dei trocar e a creazione dello spazio operativo?
E’ necessaria la anestesia generale. Una prima incisione transombelicale di 1 cm consente di raggiungere la cavità peritoneale e posizionato il primo trocar. Viene attraverso questo primo trocar insufflato gas CO2 che distende la cavità peritoneale creando così lo spazio necessario per esplorare la cavità stessa con il laparoscopio. La pressione predefinita all’interno della cavità operativa non deve superare i 12-13 mm Hg.

Come vengono controllati e regolati pressione e flusso?
Varie apparecchiature controllano e regolano costantemente i valori pressione del gas endocavitario: a) insufflatore che immette gas registrando in continua la pressione predefinita. La erogazione si arresta nel momento in cui viene raggiunta la pressione predefinita b) flussometro regola la velocità di insufflazione del gas. Se l’aspiratore assorbe una maggiore quantità di gas il regolatore di flusso aumenterà la quantità di gas immessa al minuto allo scopo di mantenere costante la pressione in cavità.

Cosa è il laparoscopio?
E’ un tubo rigido attraverso cui passano delle fibre ottiche che permettono di vedere i visceri presenti all’intervo della cavità operativa (Cavità peritoneale, spazio retroperitoneale, spazio prevescicale ecc.) Al laparoscopio viene collegata una telecamera permettendo così di trasferire su un monitor l'immagine endocavitaria. Sotto controllo visivo endoscopico si posizionano gli altri trocar operativi attraverso cui saranno fatti passare gli strumenti indispensabili per eseguire l’intervento (Pinze, Forbici, Portaghi, Aspiratore, ecc.) I trocar possono essere di vario calibro (5-10 mm) perché divario calibro sono gli strumenti chirurgici utilizzati.

Quali sono le indicazioni della laparoscopia in Urologia?
La quasi totalità delle patologie urologiche che necessitano di intervento chirurgico possono essere eseguiti con tecnica laparoscopica:

 
Neoplasie della vescica (cistectomia lap.);
Neoplasie della prostata (prostatectomie lap.);
Neoplasia del rene (nefrectomie e tumorectomie);
Patologie benigne del rene ( nefrectomie);
Neoplasie uroteliali del rene e/o uretere (nefroureterectomie);
Stenosi del giunto pieloureterico (pieloplastiche);
Calcolosi renali (pielolitotomia);
Calcolosi dell’uretere (ureterolitotomia);
Stenosi dell’uretere (ureteroneocistostomie);
Neoplasie e cisti del surrene (surrenectomie);
Cisti renali (resezione);
Tumore del testicolo (lifoadenectomia r. p.);
Prolasso vescica vaginale (colposacrofissazione);
Diverticoli vescicali;
Varicocele;

L’intervento laparoscopico ha durata maggiore rispetto all’intervento chirurgico tradizionale ?
L’intervento laparoscopico ha durata inferiore al tempo necessario per l’intervento chirurgico, non necessitando del tempo di incisione e della sutura della incisione chirurgica. Solo nella fase di apprendimento la laparoscopia richiede tempi più lunghi.

La chirurgia laparoscopica ha vantaggi rispetto alla chirurgia open tradizionale?
I vantaggi sono numerosi:
a) ottima visione e notevole ingrandimento;
b) assenza di cicatrici. La mancata apertura e manipolazione dei visceri riduce lo stress operatorio;
c) Il rischio di infezione sempre presente nella chirurgia tradizionale è di gran lunga ridotto nella laparoscopica;
d) il dolore è molto ridotto;
e ) Il tempo di degenza e di ritorno alla normalità sono ridotti in funzione della assenza di incisione e di cicatrice;

La laparoscopia è gravata da una maggiore incidenza di complicanze?
L'esperienza in letteratura evidenzia che non esiste maggior incidenza di complicanze. Naturalmente una maggior incidenza di complicanze può esserci nella fase di apprendimento trattandosi di una tecnica complessa che richiede una lunga curva di apprendimento e possibilmente di un tutoraggio. Deve comunque essere sempre accettata da parte del paziente la possibilità di una conversione in open in presenza di situazioni particolarmente complesse.

Quali sono le perdite ematiche nella chirurgia laparoscopica?
Nella chirurgia laparoscopica le perdite ematiche sono sicuramente più contenute rispetto alla chirurgia open, in virtù della migliore chiarezza del campo operatorio del maggior ingrandimento della migliore capacità di dissezione dei piani anatomici.