PROF. VINCENZO DISANTO

Specializzato in chirurgia generale e in Urologia presso l'Università degli Studi di Bari.

Libero Docente di Semeiotica Chirurgica e Clinica Chirurgica presso l'Università degli Studi di Bari.

Assistente volontario presso l'Istituto di Semeiotica Chirurgica dell'Università degli Studi di Bari diretto dal Prof. Giuseppe Marinaccio dal 1963 al 1967.

Assistente Universitario presso l'Istituto di Patologia Chirurgica dal 1967 al 1970.

Presta Servizio Militare quale ufficiale ufficiale medico dal 1965 al 1966.

Frequenta numerosi Corsi di formazione presso il Centro Tumori di Milano e di Torino.

Pubblica, fino al 1970, 40 lavori su argomenti di patologia e tecnica chirurgica Generale. Idoneità Nazionale per Aiuto di Chirurgia Generale nel 1970. Idoneità Nazionale per Primario di Urologia nel 1970.
Docente presso la Scuola di Specializzazione in Urologia dell'Università degli Studi di Bari.

Aiuto della Divisione di Urologia presso l'Ospedale Regionale "F. Miulli" di Acquaviva delle Fonti (Bari) dal 1970 al 1975.

Nel 1972 trascorre un periodo di formazione presso la clinica urologica di Barcellona (Spagna) diretta dal Prof. Jil Maria Vernett.
Direttore dell'Unità Operativa di Urologia, Ospedale Regionale “F. Miulli“ di Acquaviva delle Fonti (Bari) dal 1975 al 31 dicembre 2005.

Dal maggio 2003 al 2008 Direttore del Centro di chirurgia urologica laparoscopica e mininvasiva dell'Urologia dell’Ospedale “Miulli”.

Il Prof. Disanto è stato il primo a eseguire il trattamento percutaneo della calcolosi renale presso la Divisione di Urologia dell'Ospedale Regionale "F. Miulli". Dal 1984 il reparto diventa centro di riferimento per tecnica mininvasiva che consente di trattare con modalità non invasiva la patologia calcolotica. E' noto che nelle regioni meridionali la calcolosi renale è molto diffusa, tanto da essere considerata patologia endemica. La Divisione di Urologia dell'Ospedale "F. Miulli" si arricchisce nel 1986 della dotazione di uno dei primi litotritori extracorporei presenti sul territorio nazionale.  
In breve tempo la Divisione di Urologia del "F. Miulli" diventa unico centro per tutti i pazienti dell'Italia meridionale.

Durante i congressi nazionali e internazionali, Il Prof. Disanto presenta moltissimi lavori scientifici inerenti alla propria corposa esperienza relativa al tema di calcolosi renale.  Dal 1990 non tratta più la calcolosi ureterica con tecnica chirurgica, ma con nuovissimi endoscopi collegati alla telecamera.  All'epoca l'ureteroscopia era una tecnica all'avanguardia utilizzata solo in pochi centri di altissima specializzazione. La Divisione di Urologia in quanto centro di riferimento per il trattamento della calcolosi urinaria di routine utilizza tale tecnologia con risultati eccezionalmente validi. La calcolosi ureterica non viene più trattata con interventi a "Cielo aperto", ma con tecnica mininvasiva che consente al paziente di risolvere il suo problema e tornare a casa in pochi giorni. Negli anni '80 nel campo dell'oncologia urologica, l'equipe del Prof. Disanto esegue due procedure d'avanguardia. Il mondo urologico solo successivamente recepirà la loro importanza.  Nel 1983 il Prof. Disanto è stato tra i primi in Italia a eseguire una prostatectomia radicale per carcinoma della prostata. L'intervento si è concluso con successo con il controllo completo del tumore, con ottimi risultati per l'incontinenza e persistenza della potenza sessuale.

Nel 1988 esegue una cistectomia per carcinoma con la ricostruzione della vescica ottenendo risultati eccezionali. L'esperienza è riferita ai congressi italiani e stranieri e rappresenta il punto di riferimento per il successivo sviluppo di questa tecnica. In circa 25 anni di distanza la costruzione di neovescica dopo la cistectomia è tecnica accettata e praticata di routine nei centri di alta specialità. Nella Divisione di Urologia diretta dal Prof. Disanto la casistica di neovesciche è una delle maggiori in Italia. I contributi scientifici presentati ai congressi dall'equipe del Prof. Disanto sono numerosissimi. Ulteriore frontiera nello sviluppo di nuove tecniche in urologia e laparoscopia.

L'obiettivo del Prof. Disanto è quello di sviluppare tecniche sempre più mininvasive che consentano di ridurre lo stress del paziente, accorciare i tempi di guarigione e migliorare i risultati oncologici, funzionali ed estetici.

Dal 1995 il Prof. Disanto inizia la sua esperienza laparoscopica, convinto che questa rappresenta la tecnologia del futuro. Erano gli anni in cui la laparoscopia non riscuoteva successo nella classe urologica, mentre il Prof. Disanto routinariamente utilizzava la tecnica laparoscopica.

Nel 2000 la casistica operatoria dell'Ospedale "F. Miulli" è del 97% di interventi laparoscopici e il 3% di interventi tradizionali. La Divisione di Urologia del "Miulli" possiede la maggior casistitca laparoscopica in Italia con oltre 2.000 interventi. Con la laparoscopia vengono eseguiti interventi per tutte le patologie urologiche. La casistica relativa alle patologie oncologiche dell'apparato urinario è la più numerosa in Italia. I tumori del rene, della vescica e della prostata vengono routinariamente trattati con tecnica laparoscopica. I risultati sono eccezionalmente validi sia in termini di controllo della malattia neoplastica e sia di guarigione. Le degenze sono peraltro di gran lunga minori rispetto a quanto si osserva con la chirurgia tradizionale.

Nel 2006 la laparoscopia ha una nuova evoluzione: la chirurgia robotica. Essa è un ausilio rivoluzionario sulla via di una tecnica chirurgica sempre più perfezionata e i risultati non si fanno attendere. Le complicanze vengono praticamente azzerate, i pazienti vedono ridursi i tempi della guarigione, lo stress operatorio è pressoché inesistente, migliorano i problemi inerenti come la potenza sessuale e l'incontinenza nell'intervento di prostatectomia radicale per carcinoma. In tre mesi vengono eseguiti dal Prof. Disanto 50 interventi di prostatectomia radicale robotica. Le prospettive future sono per un incremento del numero di interventi e per l'estensione dell'uso del robot per ulteriori interventi robotici. 

Nel 2000 il Prof. Disanto inizia a organizzare corsi di formazione in Chirurgia Urologia Laparoscopica. Il primo corso si svolge al "Miulli" nel febbraio del 2000. La Laparoscopia Urologica non è affatto divulgata. Lo scopo del corso è proprio quello di promuovere una tecnica che già aveva evidenziato, nell'esperienza del Prof. Disanto e della sua scuola, tutti i vantaggi e le potenzialità. Il corso vede la partecipazione di oltre 100 urologi provenienti da tutta Italia. Si svolgono interventi in diretta e la prima prostatectomia radicale laparoscopica trasmessa in collegamento diretto da Parigi.   Nel 2002 il secondo corso internazionale si svolge sempre ad Acquaviva. Partecipano oltre al Prof. Disanto e ai suoi collaboratori, anche operatori provenienti dalla Germania, Francia, Austria. Come discenti sono presenti 350 urologi provenienti da 25 nazioni. Negli anni successivi il Prof. Disanto, assistito dal Prof. V. Pansadoro, organizza annualmente a Roma un corso internazionale di laparoscopia urologica (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013). Vengono invitati urologi non solo dall'Europa, ma anche dagli Stati Uniti. Inoltre vengono organizzati corsi per urologi italiani nelle più prestigiose università europee (Berlino, Bordeaux, Linz, Bruxelles e Strasburgo). Un gruppo di 100 urologi vengono accompagnati in corsi di 3 giorni ad assistere alla chirurgia indiretta eseguita da maestri europei della laparoscopia direttamente nelle sedi dove loro operano.

Per favorire la diffusione di una tecnica che accanto a tanti indiscussi vantaggi richiede un lungo training, il Prof. Disanto diventa tutor nei riguardi di centinaia di urologi che vogliono acquisire le competenze necessarie per praticare la laparoscopia.

Nel 2003 vengono organizzati presso la Divisione di Urologia del "Miulli" 50 corsi settimanali con la partecipazione di due urologi per ogni sessione. Per una settimana i discenti frequentano il reparto e la sala operatoria partecipando direttamente, sotto la guida del Prof. Disanto, all'esecuzione dei più complessi interventi laparoscopici. Il Prof. Disanto si reca inoltre presso numerosi ospedali per contribuire alla formazione laparoscopica degli urologi: Palermo, Catania, Cosenza, Napoli, Avellino, Benevento, Roma, L'Aquila, Rieti, Chieti, Bassano del Grappa, Bari, sono alcune delle sedi ospedaliere che ospitano in sala operatoria il Prof. Disanto come tutor. Il maestro e i discenti operano insieme. A questo grande impegno si deve se oggi la laparoscopia in urologia ha fatto in Italia grandi passi avanti ponendosi all'avanguardia in Europa. La fama del Prof. Disanto in laparoscopia urologica ha superato i confini nazionali. Numerosi sono gli urologi che provenendo da Israele, Stati Uniti, Egitto, hanno frequentato per stage formativi le sale operatorie dell'Ospedale del "Miulli" di Acquaviva.

Nel 2007 il corso di laparoscopia viene organizzato a Bordeaux sotto la direzione del Prof. Disanto, Prof. Gaston, Prof. Piechaud e presenza del Prof. Pansadoro. Per permettere la partecipazione massiva degli urologi italiani viene organizzato il collegamento in tempo reale via satellite con 11 sedi distribuite in tutta Italia. E' la prima volta che viene attuato un progetto di tale rilevanza grazie al quale gli urologi italiani possono partecipare direttamente al corso senza abbandonare le proprie sedi. Da settembre 2007 avranno inizio dei corsi teorico pratici di urologia laparoscopica robotica indirizzati a un numero ridotto di discenti che potranno così partecipare direttamente in sala operatoria agli interventi chirurgici.

Il Prof. Vincenzo Disanto è docente di tecniche laparoscopiche in urologia presso la scuola di specializzazione all'Università degli studi di Bari e direttore del Centro riconosciuto di laparoscopia del "Miulli". 

E' stato per due mandati consigliere della Società di Urologia Italiana e membro del Comitato Scientifico della stessa società. E' stato presidente della Società Apulo-Lucana di urologia e membro della Società Europea di Urologia.

Dal 2007 è tutor per la laparoscopia e la robotica in urologia presso la U.O.C. di Urologia dell’Ospedale “Monaldi“ di Napoli.

E’ tutor ufficiale per la laparoscopia robotica con la AB Medica Società rappresentante in Italia della Intuitive Surgery, produttrice del Robot “da Vinci“.

E’ autore di numerose pubblicazioni su argomenti di Chirurgia generale: Litotrissia percutanea ed extracorporea, endourologia, endoscopia urologica, chirurgia urologica con particolare riferimento alla neovescica sigmoidea e laparoscopia urologica. Ha partecipato alla stesura di trattati di chirurgia e di laparoscopia urologica. E’ stato relatore in congressi urologici nazionali e internazionali su argomenti di laparoscopia urologica.

Ha eseguito oltre 20.000 interventi urologici oltre 3000 interventi di Laparoscopia Urologica e oltre 1500 interventi di laparoscopia assistita dal robot. Dal 1995 esegue gli interventi di chirurgia urologica quasi esclusivamente con tecnica laparoscopica e robotica. La grande attitudine alla pratica della laparoscopia in urologia ne fanno uno dei maggiori esperti a livello italiano ed europeo. Da ottobre 2006 esegue di routine interventi di prostatectomia radicale laparoscopica e di cistectomia radicale laparoscopica assistiti dal Robot "da Vinci".

E’ ideatore di tecniche originali per il trattamento radicale laparoscopico robot assistiti di tumori della prostata e della vescica.

Dal 1995 al 2008 ha ospitato presso il suo reparto urologi italiani e stranieri per stage formativi in Urologia Laparoscopica e robotica. Urologi provenienti da tutte le Regioni di Italia hanno frequentato, presso la U.O.C. di Urologia di Acquaviva delle Fonti, i corsi teorico-pratici full-immersion per l’insegnamento della laparoscopia e della robotica accreditati dal Ministero della Salute. I corsi, della durata di 5 giorni, si sono svolti mensilmente dal 2004.

Ha organizzato dal 2000 al 2013 Corsi Internazionali di laparoscopia urologica per urologi italiani a Roma, Berlino, Lintz, Bordeaux, Strasburgo, Bruxeles, Parigi, Helbronn.

Dal 2004 annualmente organizza Challenges in laparoscopy and robotycs (Challenges in laparoscopy) il più importante corso internazionale di laparoscopia e robotica urologica.

E’ membro di numerose Società Scientifiche: Società Internazionale di Urologia (SIU), European Urological Association (EUA), Società Italiana di Urologia (SIU), American Urological Association (AUA), Società di Urologia Centro-Meridionale e delle Isole, Società Italiana di Andrologia (SIA), Società Italiana di Urodinamica (SIU), Società di Urologia Oncologica (SIURO), Società Urologia Privata (UROP).

In qualità di consulente e tutor per la laparoscopia e la robotica, opera presso il “Policlinico“ di Abano Terme (PD), dichiarato di recente struttura ospedaliera di eccellenza.
Il "Policlinico" è presidio ospedaliero del Servizio Sanitario Nazionale, convenzionato con tutte le assicurazioni private ed è dotato di reparto per pazienti paganti in proprio.
Il Prof. Disanto svolge attività di urologia endoscopica, laparoscopia e robotica. La moderna urologia consente di trattare la quasi totalità delle patologie urologiche con tecniche mininvasive. Molto poche sono, infatti, le situazioni in cui la tradizionale chirurgia open offre vantaggi. La chirurgia urologica mininvasiva (endoscopia, endourologia, laparoscopia, robotica, laser terapia, HIFU) presenta minima invasività, degenza di pochi giorni, migliori risultati oncologici e funzionali. Per tali risultati è la chirurgia da preferire rispetto all'urologia open tradizionale. La chirurgia open ha come svantaggi una più lunga degenza, risultati funzionali peggiori, maggiore perdita ematica e un peggiore risultato estetico che scaturisce da lunghe incisioni e cicatrici talvolta deturpanti. Con tecnica laparocopica e robotica il Prof. Disanto esegue interventi sul rene e surrene (nefrectomia, nefroureterectomia, pieloplastica, nefrectomia parziale, pielolitotomia, surrenectomia) sulla vescica (cistectomia radicale con e senza neovescica, ureteroneocistostomia, fistola vescico-vaginale, colposacrofissazione) sulla prostata (prostatectomia radicale con e senza linfoadenectomia con accesso trans e extra peritoneale), sui linfonodi (linfoadenectomia retraperitoneale per ca del testicolo).
- Con laser Holmium tratta la ipertrofia prostatica;
- Con cistoscopi rigidi e flessibili e laser Holmium tratta la calcolosi reno-ureterale;
- Con HIFU esegue trattamento mininvasivo del ca della prostata;
- Con chirurgia open tratta le patologie dell’uretra.

Trasmissione sabato&domenica su RAI 1 del 7 dicembre 2008 su “Il tumore delle prostata“.