CISTECTOMIA RADICALE ROBOTICA

DEFINIZIONE
Asportazione di vescica, vescicole seminali e prostata preceduta da estesa linfoadenetcomia che comprende le stazioni linfonodali iliache comuni, esterne, otturatorie e interne. La derivazione urinaria è correlata con la estensione della malattia e le condizioni del paziente. Le derivazioni più spesso utilizzate sono la ureterocutaneostomia con e senza condotto ileale e neovescica ileale.

INDICAZIONE
Carcinoma infiltrante della vescica.

DESCRIZIONE DELLA TECNICA
Paziente in posizione supina con Trendelemburg spinto. L’accesso con il 1° trocar è transombelicale.Attraverso questo trocar si pone l’ottica. Sotto controllo visivo e dopo pneumoperitoneo si posizionano due-tre trocar che vengono collegati alle braccia del robot e altri due trocar che vengono gestiti dell’aiuto al tavolo operatorio. Primo step è la linfoadenectomia (Mediamente vengono rimossi 20 linfonodi ). La vescica viene rimossa in blocco con vescichette seminali e prostata : In casi molto selezionati è indicato un intervento di cistectomia con risparmio della prostata. Un tale intervento che può essere realizzato in tumori localmente molto circoscritti permette di mantenere la potenza sessuale e fornire ottimi risultati relativamente alla continenza urinaria.

DURATA DELL'INTERVENTO
E’ un intervento certamente complesso che necessita mediamente di 5 ore.

COMPLICANZE
Le maggiori complicanze sono emorragiche e sono correlate con la estensione del tumore.

PERDITE EMATICHE
La perdita ematica varia da 300 a 500 cc.

DECORSO POSTOPERATORIO
E’ correlato con il tipo di derivazione. Mediamente il ricovero postoperatorio è di 10 giorni.

CASISTICA PERSONALE
La prima cistectomia radicale laparoscopica è stata eseguita nel 2002. A tutt'oggi sono oltre 120 le cistectomie laparoscopiche da me eseguite. Dal 2006 ho eseguito 35 cistectomie laparoscopiche robot assistite.