CISTECTOMIA RADICALE LAPAROSCOPICA

DEFINIZIONE
Asportazione di vescica, vescicole seminali e prostata precedute da estesa linfoadenetcomia che comprende le stazioni linfonodali iliache comuni, esterne, otturatorie e interne. La derivazione urinaria è correlata con la estensione della malattia e le condizioni del paziente. Le derivazioni più spesso utilizzate sono la ureterocutaneostomia con e senza condotto ileale e neovescica ileale.

INDICAZIONE
Carcinoma infiltrante della vescica

DESCRIZIONE DELLA TECNICA
Paziente in posizione supina con Trendelemburg spinto. L’accesso con il 1° trocar è transombelicale. Attraverso questo trocar si pone l’ottica. Sotto controllo visivo e dopo pneumopepritoneo si posizionano altri 4 trocar. L'equipe è formata dal chirurgo che si pone a sinistra del paziente, dall’aiuto che si pone a destra e da un assistente che mantiene la telecamera e si pone a capo del paziente. Primo step è la linfoadenectomia (Mediamente vengono rimossi 15 linfonodi per lato) La vescica viene rimossa in blocco con vescichette seminali e prostata: In casi molto selezionati è indicato un intervento di cistectomia con risparmio della prostata. Un tale intervento che può essere realizzato in tumori localmente molto circoscritti permette di mantenere la potenza sessuale e fornire ottimi risultati relativamente alla continenza urinaria.

DURATA DELL'INTERVENTO
E' un intervento certamente complesso che necessita mediamente di 5 ore.

COMPLICANZE
Le maggiori complicanze sono emorragiche e sono correlate con la estensione del tumore.

PERDITE EMATICHE
La perdita ematica varia da 300 a 1500 cc.

DECORSO POSTOPERATORIO
E’ correlato con il tipo di derivazione. Nei pazienti con neovescica.

CASISTICA PERSONALE
La prima cistectomia radicale laparoscopica è stata eseguita nel 2002 . A tutt'oggi sono oltre 120 le cistectomia da me eseguite con questa tecnica